Quindi, quando una volta mi è capitato un ritardo, mi sono ritrovata a pregare perchè non fossi rimasta incinta, a desiderare di non esserlo.
Non ho mai avuto istinto materno,per me i bambini sono dei piccoli cosini che ti sbavano (nella migliore delle ipotesi) addosso, che non ti fanno dormire la notte, che ti tolgono l'anima con i loro perchè, che ti portano via tempo per te, che ti fanno preoccupare, che pretendono il motorino e che ti carichi sul groppone anche oltre i 26 anni se vanno all'università. Per non parlare di tutti i racconti terrificanti da film horror che riguardano il parto.
Ecco perchè a chiunque mi dicesse che un giorno ci sarei passata pure io, rispondevo facendo il gesto dell'ombrello, fermamente convinta per di più.
Non sono mai stata una di quelle che si mettono con qualcuno per fare una famiglia. Ho sempre pensato, e lo penso tutt'ora, che quando stai bene con qualcuno, allora vuoi creare una famiglia; senza rendere qualcuno lo strumento per realizzare la tua fantasia, ma diventando lui stesso la molla che ti fa creare questa idea.
Io ora ho questa molla.
La mia molla è dolcissima e mi comprende più di chiunque altro, inutile dire che mi sopporta più di chiunque altro e mi fa sentire come nessun'altro. Mi dedica tempo, mi cambia, mi fa essere me stessa...e non so se un regalo così grande si può definire amore. Ma so che è qualcosa di prezioso, di non quantificabile. So che è qualcosa....di indescrivibile.
Ma torniamo alla molla, perchè come dicevo ora ce l'ho.
Nel momento in cui è scattata mi sono, ci siamo, trovati davanti alla realtà.
Quella volta quando ho desiderato, l'altra volta quando ho gridato a gran voce, una minuscola vocina dentro di me mi diceva di stare attenta perchè alle volte i desideri possono realizzarsi.
Ho desiderato ardentemente di non essere incinta e ora ho la certezza matematica che le probabilità che questo accada sono del 98%.
E non ho ancora capito come questa inequivocabile certezza mi fa sentire.
















